Vergogna! In Pakistan stanno “risolvendo” il problema dei randagi usando un metodo inaccettabile

Abbiamo pensato molto prima di scrivere quest’articolo perché si tratta di un argomento forte che fa male a chi ama gli animali. Ma, alla fine, abbiamo deciso che non bisogna tacere e nascondere fatti gravissimi coe questo che sta accadendo proprio in questi giorni in Pakistan. Lo dobbiamo ai cani e ai volontari che, ogni giorno, cercano di salvarli e regalare loro una casa e una vita migliore!

Il governo pakistano sta avvelenando centinaia di cani a Karachi, in un estremo tentativo di controllare l’aumento della popolazione di cani randagi che, ogni anno, attaccano migliaia di persone in questa città (che attualmente ha 20 milioni)

I corpi degli animali soppressi sono stati accatastati in diversi angoli della città per essere raccolti dal servizio di pulizia. “Almeno 700 cani sono stati soppressi nel sud di Karachi negli ultimi giorni”, ha detto Javed Sattar, il portavoce comunale.

Il fatto che il governo abbia trovato questo metodo estremo è vergognoso. Per sopprimere i poveri animali è stato usano un veleno mescolato a delle polpette di carne di pollo. Infatti, le numerose associazioni pakistane che operano per la salvaguardia degli animali sul territorio nazionale sono infuriate e si stanno muovendo per denunciare l’accaduto al mondo intero. Dall’altra parte le autorità sostengono che questa soppressione di massa si è resa necessaria perché i branchi di cani randagi rappresentano, ormai, una minaccia pubblica.

L’anno scorso, preso l’ospedale di Karachi Jinnah si sono presentate circa 6.500 persone morse dai cani e quest’anno, fino ad adesso, altri 3.700 sono stati medicati in seguito a morsi di cani randagi, ha detto Seemin Jamali, capo della guardia dell’ospedale.

L’emergenza è stata scaturita anche del fatto che tra i cani randagi sono stati segnalati anche alcuni casi di rabbia, malattia molto contagiosa che si stava diffondendo a macchia d’olio sul territorio.

Ma questo non è una scusa per agire così. Ci sono altre politiche che, messe in atto, possono risolvere il problema. Bisognerebbe fare campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono, una sterilizzazione in massa dei cani randagi e di quelli di proprietà e aumentare la consapevolezza delle persone che hanno un amico a 4 zampe.

Le associazioni di volontari pakistani che da anni combattono per salvare gli animali sono disperate e chiedono l’aiuto del mondo intero per cercare di fermare questa crociata.

Fonte: eldiario24.com

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