TRAGEDIA sulla PESCARA-ROMA: estratti i corpi delle vittime tra le lamiere, si sente piangere e trovano lei che cerca di scavare con le zampine. Un soccorritore intuisce che sta cercando altro in quell’auto e si china per guardare, infila la mano e…un’altra tragedia era in atto!

Era caldo questa estate, tanto, forse un malore, non sappiamo, pare stessero rientrando dalle vacanze o da una semplice passeggiata, fatto sta che una coppia del centro Italia ha finito la sua vita su di un’autostrada. Un impatto terribile, arrivano i soccorsi, i medici ma, per i due non c’è niente da fare, dalle lamiere, verranno estratti solo i corpi ormai privi di vita dei due.

Si sente di piangere, da quello che ormai è un cartoccio di lamiera nessuno pensa di trovare qualcuno in vita, invece c’è lei, una piccolissima cagnolina, forse 7 kg di peso, che tremante riesce a incrociare lo sguardo del soccorritore. Cercano di liberarla, lei piange, sembra una bambina, aspetta forse la voce di mamma o papà…

Riescono a fare spazio, non è ferita, ma qualcosa non va, cerca di scavare su di un pannello, l’uomo capisce che cerca qualcosa e il pensiero che potrebbe trattarsi invece di qualcuno incastrato lo fa rabbrividire. Infila la mano sotto e sente qualcosa di caldo, è un arto forse ma…ma non umano…così inizia quest’altra tragedia..

I signori avevano tre cagnette, non una, tutte sane e salve, hanno guardato portare via la loro famiglia in casse da morto, i ragazzi le consolavano, erano scioccate e continuavano a guardare quell’orrore. Nessuno è arrivato per loro quel giorno, la legge parla chiaro, servizio veterinario AsL e via tutte in canile, qualche famigliare sarebbe arrivato poi…

Sono passati quasi tre mesi,il famigliare è venuto si, ma a firmare il via libera per l’adozione. Hanno 4/5 e 6 anni pesano poco, forse 7/9/10 KG, due bianche e una nera, sono finite in un sanitario tra le montagne in mezzo a 400 cani adulti e di taglia grande, hanno il cemento gelido per fare la cuccia e   dormire, tra poco la neve coprirà quelle minuscole zampine abituate ad una morbida copertina.

Si avvicinano alla grata, cercano il calore di una carezza, guardano noi, forse vorrebbero dirci i loro nomi e magari anche quello di mamma e papà per farli tornare da loro, guardano il cancellone di ferro dove entra solo il personale, le adozioni sono pochissime li…cosa pensano io non lo so!

Come potete aiutarmi, una telefonata 3273528245, sentire:” le adotto io!”, sarebbe bellissimo ma al pensiero di quello che arriverà tra quei monti a breve va bene anche separate, purtroppo è così.

Vi prego non chiamatemi attaccandovi al centimetro di altezza o al grammo di peso, sono piccole, è già complicato toglierle di lì, facciamo presto, lo so che qualcuno dal cuore grande sta leggendo. Posso farle arrivare al nord e centro Italia, dove già si trovano. Grazie a chi avrà anche solo il pensiero di condividere e chiediamo di non commentare sulla famiglia in quanto noi non sappiamo le situazioni e quindi cerchiamo solo di aiutare le piccole.

1 commento su “TRAGEDIA sulla PESCARA-ROMA: estratti i corpi delle vittime tra le lamiere, si sente piangere e trovano lei che cerca di scavare con le zampine. Un soccorritore intuisce che sta cercando altro in quell’auto e si china per guardare, infila la mano e…un’altra tragedia era in atto!”

  1. Penso che se succedesse a me la mia schnauzer nana diventerebbe un leone, già adesso se sono seduta in una panchina al parco, se viene avanti un barbone comincia a ringhiare come un cane pericoloso ma li fa tornare da dove sono venuti.
    Franca F.

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