“Ha tolto la vita al mio cane. Ha preso il cucciolo che io avevo trovato e adottato e lo ha cucinato. Per un ragazzo di quell’età quella era una vera coltellata… era imperdonabile… stava rubando qualcosa che io amavo. Ma quella rabbia mi ha reso forte e mi ha trasformato in quello che sono oggi”

Questa è una storia che ci arriva dalle Filippine e che ha come protagonista Emmanuel Dapidran Pacquiao. Forse questo nome non vi dice nulla ma vi assicuriamo che nel suo paese è molto conosciuto. Conosciuto come Manny Pacquiao, questo uomo di 39 anni è uno dei migliori pugili del momento e sicuramente il migliore del suo paese natale. Adesso Manny si è lanciato con successo anche in politica.

Ma non è sempre stato ricco e conosciuto come adesso. Suo padre era un contadino che spesso andava in giro er vendere noci di cocco. La madre vendeva noccioline e per dare da mangiare a lui e ai suoi fratelli era spesso costretta a nascondere i soldi guadagnati con tanta fatica per non farli trovare dal marito. Manny racconta nella sua biografia:

“Non c’era nessun ospedale, farmacia, medico o infermiere vicino alla casa in cui io e la mia famiglia vivevamo. Eravamo poveri, molto poveri”.

Pac-Brad

Ma Manny aveva una grande forza… quando era arrabbiato colpiva un albero di banane nel suo cortile. All’inizio era solo un modo per scaricare la frustrazione per quello che subiva dal padre poi, nel tempo, si è trasformato in qualcos’altro.

Nonostante la sua forza, Pacquiao era tranquillo e riservato. Uno dei suoi migliori amici era un cane randagio che lui aveva adottato. Era il suo confidente, il suo compagno, la sua felicità. Per Manny quel cane era tutto. Ma stava per succedere una cosa terribile che gli avrebbe cambiato la vita.

Manny non dimentica quella notte in cui il padre è tornato a casa ubriaco. Manny gli rispose e i due litigarono. Il padre infuriato uccise il suo cane e lo mangio. Pacquiao che allora era solo un bambino, guardava impotente senza poter fare nulla. Ma dentro di sé la rabbia bolliva.

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“Ha ucciso il mio cane. Ha preso il cucciolo che io avevo trovato e lo ha cucinato. Per un ragazzo di quell’età quella era come una coltellata… era imperdonabile… stava rubando qualcosa che io amavo”.

“Il giorno dopo Manny è scappato di casa”, ha detto Freddie Roach, l’attuale allenatore di Pacquiao. “E ha cominciato a combattere sui ring, diventando sempre più forte. I colpi che dava erano alimentati dalla sua rabbia contro il padre.”

Manny non dimenticherà mai la sua infanzia e quell’amico fidato che ha perso per colpa del suo padre. Ma è convinto, che prima o poi, tutti noi arriviamo a pagare per quello che facciamo…

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