“Non era la prima volta che Pui, il mio cane, si allontanava da casa, in cerca di avventure. Quel giorno, però, tornò con una busta in bocca ed era molto agitato. Quando la aprii rimasi scioccato: dentro c’era una…”

Questa è una di quelle storie che dimostrano, ancora una volta, che i cani sono i nostri migliori amici. Tutto è accaduto ad Ayutthaya (Bangkok), in Thailandia e il protagonista è un cane di nome Pui.

La bambina, nata prematuramente, è stata gettata vicino a un cassonetto, in un quartiere della città. A quanto pare, la madre l’aveva messa in una busta di plastica e l’aveva buttata nella spazzatura.

 

Pui era uscito per fare una delle sue passeggiate quotidiane nei dintorni. Non era la prima volta che Pui si allontanava da casa, in cerca di avventure. Quel giorno, Pui vide una busta di plastica nella spazzatura che gli attirò l’attenzione.

Senz’ombra di dubbio Dio aveva deciso di inviare un angelo custode per salvare la neonata. Pui, che era un cane affettuoso e amichevole, sapeva che doveva fare qualcosa.

Ha deciso di prendere il sacchetto con i denti e portarlo a casa del suo proprietario, dove l’ha messo sotto il portico. Quando il suo proprietario l’ha aperto, è rimasto sconcertato. Ha chiamato sua moglie e, insieme, hanno contattato il pronto soccorso della città che hanno subito portato la bambina in ospedale.

I medici hanno subito capito lo stato delicato della salute della bambina e hanno deciso che sarebbe rimasta in ospedale fino a che non si fosse stabilizzata.

Il proprietario di Pui ha una figlia di 12 anni ma si è offerto di adottare la bambina, se i servizi sociali non sarebbero riusciti a trovarle una famiglia.

Naturalmente, le autorità locali hanno deciso di premiare Pui, il cane eroe. Pui ha ricevuto una medaglia e un collare speciale, in segno di gratitudine per il suo incredibile gesto che ha contribuito a salvare una neonata da un terribile destino.

Qui sotto c’è il video con la ricostruzione dell’accaduto. Vi consigliamo di guardarlo per capire meglio le dinamiche di quest’incredibile storia a lieto fine.

Fonte: schnauzi.com

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