‘Li vendevano come cani da macello e volevano 100 $ per ognuno di loro. Io avevo con me solo 90 $, i soldi per la cena. Mi veniva da piangere. Ho pregato, ho implorato e, alla fine, mi hanno venduto uno di loro, il più piccolo. Era rinchiuso in un sacco come se fosse un oggetto senza alcun valore. Quando sono tornato a casa da mio padre’

Xingyi Danielle è un giovane originario del Singapore ma che attualmente abita in Cina. Suo padre è stato trasferito per lavoro e lui l’ha seguito. Il mese scorso il ragazzo era uscito per comprare la cena quando ha incontrato un gruppo di persone che ha attirato la sua attenzione. Quei uomini stavano fermi accanto a dei sacchi… e dentro quei sacchi c’erano dei cani.

Li stavano vendendo per essere macellati. Non aveva molti soldi con lui e quelli che aveva erano per la cena ma Danielle non ci ha pensato due volte. Ha deciso di agire e ha chiesto il costo di un cane. Uno dei venditori gli ha risposto che un cane costava circa 680 Renminbi (circa 100 dollari). Lui aveva solo 613 Renminbi (circa 90 dollari) e l’uomo acconsenti di vendergli un cane.

Purtroppo il proprietario dell’appartamento dove abitava il ragazzo con suo padre non accettava gli animali ma il ragazzo ha deciso di tentare di salvare quella povera anima lo stesso. Arrivato a casa, lui e suo padre hanno fatto una foto al cane per vedere come quei uomini lo tenevano: chiuso in un sacco, come se non fosse un’essere vivente ma un semplice oggetto.

Adesso, però, il suo destino è cambiato. Danielle e suo padre non sono riusciti a convincere il proprietario dell’appartamento a lasciarli tenere il cane che hanno chiamato Doggo.

Hanno dovuto portarlo nell’ufficio del padre di Danielle finché troveranno una sistemazione migliore. “I colleghi di papà si lamentano che il cane sporca e noi ci stiamo dando da fare per trovare una soluzione migliore” ha detto Danielle.

E, anche se il posto dove vive adesso non è idoneo per un cane, è comunque meglio di quello che lo aspettava se Danielle non l’avesse salvato. E Doggo mostra di essere felice che qualcuno abbia deciso di dargli una seconda opportunità.


Anche se la grande maggioranza dei cinesi non consumano carne, milioni di cani perdono la vita ogni anno durante il terribile festival di Yulin. Speriamo che quest’anno, con il divieto di macellazione istituito dal governo cinese, le cose cambieranno. È comunque rassicurante che ci siano tante persone come Danielle e suo padre.

 

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