Dopo la scomparsa del suo padrone, il cuore di Joe non regge e il bellissimo dobermann lo segue sul ponte dell’arcobaleno

Questa storia è dedicata a tutti coloro che pensano che le razze di cani definite più aggressive provino meno affetto rispetto ad altre: parliamo di Joe, un dobermann che non è riuscito a sopportare il dolore per la morte del suo amato padrone.

Dopo il triste avvenimento, era stato mandato nel canile di Montescudo, in quanto la sua famiglia, residente a Rimini, non riusciva più a prendersi cura di lui. Tutto questo nella speranza che arrivasse una nuova famiglia ad adottarlo ed amarlo come si deve; tuttavia, Joe non ha mai conosciuto la sua futura famiglia, perché è morto poco tempo dopo essere arrivato alla struttura.

Un’immagine di Joe scattata al canile poco dopo il suo arrivo: il cane è morto nel giorno in cui sarebbe stato adottato dalla nuova famiglia
La sua morte ha commosso i volontari e molti dei riminesi che si erano attivati per trovargli una casa accogliente: Paola Calcagnini, veterinaria presso il canile di Vallecchio, racconta che Joe è morto praticamente tra le sue braccia, dopo una mattina in cui il cane stava malissimo.

Il cuore del dobermann ha smesso di battere proprio mentre la volontaria cercava di rianimarlo. Purtroppo, si pensa che la causa della sua morte fosse proprio il tremendo dolore che Joe provava per la morte del padrone, con il quale viveva quasi in simbiosi.

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Come se non bastasse, la morte del dobermann è avvenuta proprio il giorno in cui aveva trovato finalmente una casa e stava per lasciare il canile, una vera impresa per un cane della sua razza, in quanto oltretutto Joe aveva già 11 anni. Tuttavia c’erano persone interessate ad un cane come lui, e disposte a dargli tutto l’affetto di cui avrebbe avuto bisogno.

Purtroppo, tante volte il destino è crudele, soprattutto quando nei canili arrivano cani come Joe che hanno già una certa età e che hanno sempre vissuto in famiglia. Ci auguriamo che, come non è successo per lui, tanti altri cani anziani del canile trovino una sistemazione al più presto.

 

Fonte: ilrestodelcarlino.it

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