La micia aveva subito abusi sessuali, questo il tragico responso. “Era scomparsa da un giorno quando una donna mi ha indicato il luogo in cui era stata avvistata. Sono corsa da lei. E’ stato terribile! Aveva ferite in tutto il corpo…qualcuno l’aveva malmenata, seviziata e io…”

Non è facile sentire storie di abusi sugli animali. Ma non si può nemmeno far finta di nulla e andare avanti con la consapevolezza che nel mondo, ogni giorno, povere creature soffrono a causa della brutalità dell’essere umano. Non smetteremo mai di parlarne e denunciare, finchè tali crudeltà non avranno fine del tutto. Oggi purtroppo vi raccontiamo ciò che è accaduto a Caline, una bellissima micia nera che ha subito delle violenze inaudite.

maltrattato gattino nero

“Ho adottato Caline circa cinque mesi fa, quando era appena nata, nel rifugio Saint Esteve(nei Pirenei orientali). Era molto piccola, ma la sua tenerezza mi ha rubato il cuore all’istante e l’ho portata a casa con me. Lei è una micia molto affettuosa con tutti. Dà subito confidenza. E’ un vero batuffolo pieno di amore” ha raccontato la sua umana. “Poi un giovedì è scomparsa. L’abbiamo cercata dappertutto, abbiamo allertato il vicinato e tutti coloro che conoscevamo. Ho vissuto momenti di angoscia pura. Temevo per la sua incolumità. Non si era mai allontanata per così tanto tempo.”

“Dopo aver postato le sue immagini sui social, una signora mi ha contattato dicendo di aver visto una micia molo simile a lei sotto un ponte. Alcuni avevano provato a prenderla, ma la piccola era molto spaventata e così scappava non appena qualcuno cercava di avvicinarsi. Sono subito corsa da lei. Ma mai avrei immaginato di trovarla in quelle condizioni. E’ stato terribile!”

La donna ha riconosciuto la sua Caline, che le si è avvicinata e si è lasciata prendere in braccio. “Aveva ferite in tutto il corpo, era disorientata, terrorizzata. L’ho immediatamente portata dal nostro veterinario.” Il medico l’ha visitata ed ha scoperto qualcosa di terrificante: la micia aveva subito degli abusi sessuali. Qualcuno l’aveva malmenata e seviziata. “Non riesco a farmene una ragione. Come si può arrivare a tanto? Quale mente malata può pensare di fare una cosa del genere?”. La donna era sconvolta. Le ferite erano così gravi che le è stata prospettata l’eutanasia. Ma lei ha risposto: “Se muore lei, morirò anch’io!”.

Fortunatamente la micia ha cominciato a dare segni di ripresa, ma ci vorrà tempo perchè torni ad essere quella di una volta. Soprattutto non sappiamo se riuscirà mai a dimenticare le violenze che ha subito. E’ stata depositata una denuncia per “atto di crudeltà nei confronti di animali”, ma al momento non è stato ancora individuato il colpevole. Speriamo che le indagini facciano il loro corso e che si arrivi presto a prendere il responsabile. Anche se noi non crediamo esista una giusta pena per un atto di tale gravità. Nel frattempo ci stringiamo intorno alla famiglia e alla piccola Caline. Non mollare piccolina! Noi siamo tutti con te!

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