“Ero pronto a condividere la mia vita con un cane, così ho adottato Sissy. Come si fa di norma, l’ho portata dal veterinario per la sua prima visita ma mai avrei immaginato di sentire quelle parole: ‘non ti ci affezionare, questo cane non vive nemmeno 3 anni!’ Non potevo sapere cosa la vita le aveva inflitto

Quando adottiamo un cane siamo pronti ad aprirci a un rapporto d’amore e di amicizia che durerà per molti anni della nostra vita. Siamo pronti a cambiare le nostre abitudini e a prenderci cura di un essere speciale da nutrire, lavare e coccolare. Ma siamo anche consapevoli che stiamo per aprire il cuore a un amico vero e sincero che rimarrà al nostro fianco nei momenti belli ma soprattutto in quelli brutti. Questo è quello che ha pensato Ernie Altamirano quando ha adottato la sua Sassy. Ma quando ha portato quella dolce boxerina alla sua prima visita, mai si sarebbe aspettato quelle parole. Il veterinario lo mise in guardia sull’affezionarsi a quel cane perché non sarebbe sopravvissuto più di tre anni.

Sassy era affetta da nanismo e aveva gravi malformazioni congenite che, crescendo, sarebbero state sempre più visibili. Era circa 1/4 delle normali dimensioni di un pitbull. Aveva le zampette anteriori malformate e la pianta piatta. La lingua era più grande del normale e non entrava tutta in bocca. Aveva difficoltà nel muoversi e nel respirare. In quel momento Ernie capii che a lui non importava, l’avrebbe amata tanto e se tra tre anni sarebbe volata in cielo, avrebbe fatto si che fossero i 3 anni più belli della sua vita.

Sassy ha compiuto il quarto compleanno ed è ancora in salute, felice e viva. Il suo papà la porta in giro con un carrellino e la mostra al mondo, fiero della sua bellezza e della sua diversità. Cammina anche da sola, striscia un po’ ma si stanca subito. Ha una displasia all’anca e le zampette storte ma è una vera guerriera. Non può abbaiare ma riesce a farsi capire emettendo versi che il suo papà ama da morire.

“Ha un sacco di problemi ma è intelligente e lei non ha alcuna idea di essere diversa perché io non ce la faccio sentire”, ha raccontato l’uomo.

“E’ veloce anche se non sembrerebbe, è buona e dolce e socializza con tutti. Riesce a farsi amare con facilità e nonostante la sua piccola taglia sa come farsi valere contro i cani più grandi!”

Dopo di lei Ernie ha adottato altri due cani disabili e oggi vivono tutti insieme felici.

Questo ci insegna che non bisogna mai perdere la speranza e farsi abbattere da quello che i medici ci dicono perché l’amore riesce sempre a fare i miracoli. Una lunga vita piccola, sei meravigliosa!

Condividete questa storia di speranza e d’amore.

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