Donna affida il suo cane al migliore amico: Lo uccide dopo averlo torturato e mentre lei era in ospedale a partorire

 
Jager-the-Staffordshire-bull-terrier
Samii Pari, 24 anni, era prossima al parto. Aveva pensato al suo miglior amico, Lewis Modlinsky, come dog sitter del suo bellissimo Jager, uno Staffordshire, per il periodo in cui lei doveva partorire.
Giunto il fatitico giorno, Samii, chiama Lewis e gli affida le chiavi di casa e con quelle anche la vita dei suo amato Jager.
Purtroppo, mentre lei partoriva la sua bambina, il suo cane stava passando dei momenti orribili. Il caro amico, era uno spietato assassino di cani, lo ha torturato per ore, gli ha spento le sigarette addosso e infine lo ha strozzato.
La cosa strana è che il ragazzo non aveva mai dato segni di disturbi psichici, ad Samii era sembrato sempre un ragazzo bravissimo e giocava anche con il cane, dimostrandosi un amico dolce e premuroso. Questo il motivo per cui aveva pensato a lui come custode della casa e del cane. Il terribile delitto avvenne giorno 8 dicembre scorso a Warrington (Inghilterra).
Il processo si è concluso in questi giorni, dove sono venuti a galla tutti i fatti e tutte le torture che il povero Jager ha dovuto sibìre.
Lewis-Modlinsky
Jager è morto dopo lunghe sofferenze, gli sono state fratturate le costole, aveva il fegato spappolato,i polmoni erano stati danneggiati e presentava ematomi e bruciatore su tutto il corpo. La difesa ha cercato di trovare delle scusanti, tipo che il ragazzo era ammalato e che non ricordava nulla dell’accaduto e che quindi era un malato mentale. E’ stato condannato a 18 settimane di prigione e a non poter mai possedere in tutta la sua vita, un animale. Data l’effereatezza del fatto, non si è tenuto conto che il ragazzo era incensurato e quindi dovrà passare il tempo in carcere, anche se troppo breve per un assasinio così tremendo. Lewis Modlinsky, non aveva mai dato prove del suo malessere psichico. Dal dibattimento è emerso che il ragazzo era geloso del compagno di Sammii e questo forse ha scatenato il suo “raptus”. Sammii, purtroppo ha dovuto lasciare la sua casa, troppe cose gli ricordavano Jager e per lei era troppo penoso immaginare tutto quello che gli era stato fatto. Sammii è rimasta molto delusa dalla condanna, ma quello che la far stare veramente male è il pensiero che sia stata, proprio lei a consegnare Jager al suo assassino. Di lui ha detto “Gli volevo bene, e lui mi ha dato il dolore più grande della mia vita. è solo un sacco di m***a“.
 

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