Cina: ecco i portachiavi che non vorremmo mai vedere…animali venduti come souvenir agli angoli delle strade
Sembrano finti, quasi degli oggetti di plastica, ma in realtà dentro le bustine con acqua colorata, chiuse all’estremità con un anello, ci sono animali vivi. Piccole tartarughe, gechi, piccoli pesciolini, usati come gadget, da attaccare al portachiavi della macchina o al cellulare. Questa macabra moda, diffusissima in Asia è aiutata dal costo irrisorio circa un dollaro e cinquanta e dalla assoluta mancanza di leggi che tutelino gli animali in Cina.

Questi minuscoli esserini murati vivi come in delle tombe, rinchiusi in un ambiente stantio e soffocante, dimenticati nelle borse o in giro come si dimenticano le chiavi a volte, muoiono nel giro di poche ore. Ormai questa orribile moda è talmente in voga che si possono trovare animali sigillati in vendita ad ogni angolo di strada, in ogni accesso alle metropolitane.
Dicono che nelle buste ci siano “sostanze nutritive” ed ossigeno cristallizzato, ma, per questi poveri animali venduti come “oggettistica”, l’unica cosa sicura è la morte per fame e soffocamento. I venditori attirano i clienti dicendo che gli animali possono sopravvivere per alcuni mesi e cosa ancor più inquietante, una volta che ci si accorge che la “mercanzia” è priva di vita, si può mettere il portachiavi nel microonde, seguire le l’istruzioni e mangiare il contenuto sorseggiando una bibita ghiacciata. E tutto questo con l’avallo della legge cinese.Fermiamo questo ennesimo orrore consumato sulla pelle degli animali. Restituiamo a queste creature intrappolate un briciolo di libertà.