Ancora l’Abruzzo, la violenza non si ferma, di pochi giorni fa il cane lasciato morire di fame e oggi nuovo caso di barbarie a Lecce dei Marsi

L’orrore al centro sud non si ferma, l’Abruzzo si fa sentire troppo spesso ultimamente per cose bruttissime. Siamo sempre in provincia dell’Aquila, nella Marsica, un insieme di paesini abitati da tante persone e troppi cani evidentemente. Agosto è stato il mese del cucciolo ucciso a bastonate e a cui avevano tagliato le orecchie.

poi i due cani trovati morti nelle campagne con ancora la corda al collo, si sono abbracciati fino all’ultimo doloroso abbraccio!

Poi la terrificante morte del cane a cui nessuno ha dato da mangiare, ha vagato per settimane senza che nessun cuore SI SMUOVESSE A PIETA’, è morto di fame poche ore dopo che una ragazza l’aveva visto e portato in clinica.

Sono passati forse 10 giorni ed eccoci di nuovo con una barbara scoperta. Un altro cucciolo indifeso è la vittima dell’ignoranza e della crudeltà, l’hanno picchiato come se dovessero buttare giù il più alto dei muri. Sempre una giovane è intervenuta ma ormai era troppo tardi, quel piccolo e misero corpicino non ce l’ha fatta, ma non poteva farcela….troppo misero e stanco quel corpicino..

Quello che sta succedendo è il risultato dell’indifferenza di chi ha il compito di controllare il randagismo, si usa chiudere nei canili tutti quelli che si trovano, alcuni sono padronali ma non c’è l’usanza di chippare il proprio cane così passa l’accalappiacani e quell’anima passerà dalla libertà alla galera per colpa dell’ignoranza. Un posto popolato da pastori che hanno cani senza sterilizzare, ogni otto mesi arrivano ondate di cuccioli che finiranno poi a altri pastori e così la storia non finirà mai…Questi cani uccisi di continuo non dovevano essere venuti al mondo, questo è il senso, l’unico non ce ne sono altri!

I cani RINCHIUSI A BOX sono un numero terrificante, le volontarie rinunciano spesso per la solitudine con la quale devono combattere, fino a 6 cani in un unico box che non escono mai da quelle gabbie di cemento, passeranno una vita intera consumandosi le zampe su quei metri bollenti d’estate e gelidi d’inverno, qui si combatte così il randagismo, chiamando i vigili  condannandoli a morte.

Le altre tre volte non c’è stato seguito alla morte dei cani, questa volta si cercherà il colpevole? Qualcuno ha preso atto che in questa zona c’è un problema enorme e chi ci rimette sono sempre loro? Aprite gli occhi!

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