Ad Accumoli la popolazione adotta il “cane del benzinaio” che diventa così simbolo di questo sisma

Vi ricordate Pluto, il cane simbolo del terremoto dell’Aquila? La gente dl posto lo conosceva bene. Pluto è sempre stato presente nelle loro vite. Gli davano da mangiare e gli facevano volentieri una coccola prima che la tragedia del terremoto gli colpisse.

Dopo quello che è successo sul territorio aquilano Pluto non ha mai smesso di stare accanto ai suoi tanti amici umani, per dare loro conforto. L’ha fatto durante le ricerche dei dispersi e dopo, mentre gli aquilani piangevano i loro morti. L’ha fatto anche per tutto il periodo della ricostruzione… e la gente del posto si prendeva cura di lui nonostante nessuno avesse più una casa.

Come Pluto adesso c’è “il cane del benzinaio di Accumoli”. La gente del posto ha trovato la forza, nonostante la tragedia immane che li ha colpiti, di prendersi cura anche di lui. Nella cucina da campo c’è un piatto di pasta pronto che lo aspetta a tutte le ore.

Il cane lo conoscevano già tutto perché stava spesso nei pressi della stazione del benzinaio di via San Francesco di Accumoli. Ci piace pensare che è stato proprio San Francesco, protettore degli animali a salvare il cane durante il terremoto e a farlo amare così dagli abitanti del posto.

Ma un meritato grazie va anche a queste persone che hanno perso tutto durante quella notte… e per tutto stiamo parlando di cose materiali e affetti… ma non hanno perso la loro umanità. Hanno dimostrato di essere delle persone straordinari e noi tutti ci auguriamo che riusciranno a trovare la serenità e a tornare il prima possibile alla loro vita normale. Nel frattempo tutti noi dobbiamo impegnarci ad aiutarli.

Non tiriamoci indietro, umani e animali che abitano in queste zone duramente colpite hanno bisogno di noi… dimostriamo di essere umani e cerchiamo di contribuire alla ricostruzione di questi paesi che sono il nostro patrimonio storico.

Fonte: lastampa.it

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