“L’ho visto legato dentro quel camioncino e ho chiamato subito le guardie zoologiche per salvarlo, ma subito dopo mi sono pentito di averlo fatto.”

Questa è la storia di un uomo di nome Giorgio, un contadino che vive in provincia di Genova. L’uomo coltiva le terre e ha un banco di verdure al mercato. Si stava dirigendo nei campi quando lungo la strada ha trovato un piccolo capriolo, sdraiato sul ciglio della strada. Si è fermato subito a controllare cosa fosse successo.

Il piccolo di poche settimane di vita, era ferito, probabilmente investito da una macchina. Giorgio, non ha chiamato i soccorsi come avrebbe dovuto fare, ma ha portato il piccolo capriolo a casa sua e si è dedicato a lui come farebbe un papa. L’animale è guarito ed è cresciuto sano e forte.

Dopo tre mesi il capriolo stava benissimo, ma forse abituato a la vita di casa, aveva cominciato a comportarsi come un animale domestico. L’uomo lo faceva stare in casa e lo portava fuori durante il giorno. Giorgio, ormai affezionato al capriolo, che sembrava gradire la sua vita domestica, un giorno ha pensato di portare l’animale al mercato con lui.

L’uomo ha messo il collare al capriolo, lo ha fatto salire sul camioncino e lo ha portato con se. Qualcuno però, temendo il peggio per l’animale e vedendolo attaccato dentro il camioncino, ha chiamato le guardie zoologiche.

Dopo un attenta valutazione, le guardie si sono accorte che il capriolo sta benissimo e che Giorgio si è seriamente affezionato all’animale.

«Siamo di fronte a una brava persona, che vuole solamente continuare ad accudire l’animale – ha ammesso Gianlorenzo Termanini, capo delle guardie zoofile – Speriamo che al signor Giorgio non vengano date multe e che gli si possa lasciare il capriolo».

Un altra persona, Angelo Spanò, che solitamente è molto duro con chi prende animali selvatici, ha commentato: «Se c’è da fare uno strappo alla regola, questo è il caso giusto».

Ci auguriamo semplicemente che venga fatto ciò che è meglio per il capriolo.