Bergamo: estremamente denutriti, vivevano nelle loro feci, erano pieni di parassiti di ogni genere, ma la cosa peggiore si trovava vicino a loro.

Spesso si leggono fatti abominevoli che vengono da altri continenti,ma l’Europa, in genere, sembra più civile, ma non è così. Anche nella nostro vecchio continente, nei confronti degli animali, avvengono cose inaccettabili. Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo, una tranquilla cittadina in cui vive un commerciante 40enne che ha fatto della crudeltà il suo biglietto da visita.

Cani maltrattati

A raccontare quello che ha trovato la Guardia Forestale, c’è da star male, ma sono proprio queste cose a dover essere raccontate per smascherare le violenze che subiscono, ogni giorno, gli animali, anche nel nostro Paese. Quando è stata fatta la denuncia, la Guardia Forestale ha compiuto un blitz vero e proprio, ma davanti ai loro occhi è apparsa una situazione allucinante: nella cascina erano presenti 4 cani che sono stati sequestrati e portati immediatamente in un centro per essere curati visto che la situazione era disastrosa.

Cani maltrattati

Estremamente denutriti (gli veniva dato solo un po’ di pane secco) vivevano nelle loro feci, erano pieni di parassiti di ogni genere e avevano anche problemi di muscolatura visto che non uscivano mai dalla loro prigione. Vicino a loro c’era anche il corpo di un cane morto in avanzato stato di decomposizione.

Cani maltrattati

A fare la segnalazione sono state le associazioni per la tutela degli animali e la Guardia Forestale, insieme alla forze di Polizia Urbana e Veterinari dell’Asl sono intervenuti per mettere la parola fine a questo olocausto. Denutriti, con difficoltà di deambulazione, vivevano in stretti cunicoli di cemento, pieni dei loro escrementi, dove in estate il sole bollente rendeva l’ambiente invivibile e a disposizione dei cani non c’era neppur l’acqua.

Cani maltrattati

Per il commerciante è scattata la denuncia per maltrattamenti e morte d’animali. Dal Comando Provinciale della Guardia Forestale, il Commissario Capo Amerigo Filippi dichiara: “ Gli animali posti sotto sequestro, tutti molossoidi appartenenti alla specie Dogo Argentino e Corso, sono ultimamente tra le razze più richieste; da qui la derivata offerta di chi ravvede nella compravendita degli animali una certa e facile fonte di guadagno.

Cani maltrattati

Proprio per la specificità di queste razze sono in corso ulteriori accertamenti atti a verificare se ci sia stata anche attività di compra-vendita. Per quanto riguarda il territorio della Bergamasca a dimostrarsi sempre più efficace è l’attività sinergica Corpo Forestale dello Stato –Polizie Locali e Servizio Veterinario A.T.S. in quanto, solo attraverso un costante coordinamento e flusso trasversale di informazioni, è possibile intervenire in modo tempestivo, reprimendo quei fenomeni/attività che causano inutili e gratuite sofferenze agli animali; siano essi animali da affezione o da reddito”.