Addio Arturo, L’Orso Più Triste Del Mondo Ci Lascia Senza Aver Mai Conosciuto La Libertà

Dopo anni in cattività senza mai aver conosciuto la libertà per capriccio, Arturo è passato a miglior vita.

Per molti anni migliaia di persone , attivisti, animalisti di tutto il mondo hanno cercato invano di dare una vita migliore al povero Arturo, l’orso Polare che ha vissuto per molti anni in una depressione tremenda e in un paese dove le temperature superano i 40°. Il povero orso, viveva nello zoo di Mendoza, uno zoo in Argentina che vanta centinaia di animali deceduti per cause ignote, oltre a questo pare che in questo zoo vengano maltrattati gli animali e che vivano in condizioni pietose.

 

Il povero Arturo ha vissuto in un recinto di cemento, con una piscinetta poco più profonda di una pozzanghera, in solitudine e con un clima a suo sfavore. Da quando era morta la sua compagna diversi anni fa per un colpo di calore, Arturo era diventato ancora più triste manifestando i sintomi tipici di una tremenda depressione. Centinaia di petizioni sono state firmate da milioni di persone ma questo non è servito a convincere il direttore della zoo di Mendoza che ha continuato a sostenere che spostare Arturo in un luogo con un clima più fresco era rischioso per la sua salute. Avevano solo richiesto di spostare Arturo in uno zoo che si trovasse in condizioni climatiche più adeguate, ma il direttore “temeva” che Arturo non potesse affrontare il viaggio. L’orso più triste del mondo ha vissuto l’inferno per un capriccio.

 

Adesso Arturo  è morto senza essere mai riuscito ad uscire da quell’inferno, senza aver conosciuto la libertà o sentito la neve sotto le zampe e tutti quelli che conoscono la sua storia e hanno lottato per lui si sentono profondamente frustrati di non essere riusciti a dargli almeno un po di gioia nei suoi vent’anni d’inferno. Le sue sofferenze non verranno mai dimenticate da chi si è battuto per lui e continuerà a battersi per tutti gli animali dello zoo di Mendoza.