Questo leone ha trascorso 4 anni incatenato con 90 centimetri di catena. Aveva perso la criniera ed era denutrito. Le immagini quando viene liberato sono commoventi.

Dolo ha vissuto quattro lunghi anni legato ad una catena di circa 90 centimetri, che gli faceva male al collo e gli aveva fatto perdere tutta la criniera, in una piccola capanna di legno. Questo si è verificato in una proprietà privata nel sud dell’Etiopia, al confine della Somalia. In queste regioni tendono a catturare gli animali selvatici e a metterli in cattività come simbolo di status sociale, una pratica che è illegale.

Foto: Born Free Foundation

Dolo è stato salvato dal Autoridad de Conservación de Vida Salvaje en Etiopia (EWCA) dopo alcune denunce, ma questa istituzione non dispone di uno spazio adeguato per la riabilitazione.

Foto: Born Free Foundation

E ‘qui che entra in gioco Born Free Foundation che ha lavorato con lo scopo di consentire il trasferimento di Dolo al parco nazionale di Awash in Etiopia.

Foto: Born Free Foundation

Questa era la sua casa temporanea dove ha ricevuto le prime cure mediche e ha riacquistato la salute.

Foto: Born Free Foundation

Dopo un periodo di riposo, cibo adeguato e cure mediche, Dolo ha ripreso il suo peso ideale e gli è anche ricresciuta la criniera.

Foto: Born Free Foundation

Anche se il suo recupero era evidente, i veterinari hanno rilevato atrofia della retina, che rende la sua visuale molto  limitata.

La causa è attribuita alla cattiva alimentazione alla quale è stato sottoposto durante i suoi primi 4 anni di vita. Le conseguenze sono che questa condizione gli impedirà di integrarsi rapidamente e con successo in un ambiente non controllato.

Foto: Born Free Foundation

E ‘stato portato nella sua dimora definitiva, anche se Dolo non potrà essere integrato nella natura, vivrà in un santuario alla periferia della città di Addis Abeba, chiamato Ensessakotteh .

Foto: Born Free Foundation

Il trasferimento è stato complicato, inserire Dolo in una gabbia e poi in un camion non è stato facile per lui, inoltre ha dovuto affrontare diverse ore di viaggio in zone ad alto traffico.

La sua nuova casa dispone di 190 acri di terreno, con una varietà di alberi che danno ombra e la parte migliore è che sarà a contatto con altri animali della sua stessa specie. Il viaggio, lo ha stressato un po’, al suo arrivo a Ensessakotteh, con un ringhio terrificante Dolo ha sorpreso tutta la squadra, ma a poco a poco è uscito dalla gabbia per andare finalmente nella sua nuova casa.

Foto: Born Free Foundation

Pochi mesi dopo fu presentato a Safia una leonessa che era stata salvata, è diventata la sua compagna di vita. In un primo momento non si sopportavano molto, non facevano altro che grugnire.
Foto: Born Free Foundation

Nel corso del tempo sono diventati amici, passeggiavano, si ritrovano tra gli alberi e poi sono diventati inseparabili. Ma la cosa che conta di più è che Dolo ha riacquistato la felicità..

Foto: Born Free Foundation

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